Una lunga serie di ringraziamenti
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Una lunga serie di ringraziamenti

di Paolo Florio
È vero che il sottoscritto, oltre a raccogliere notizie e scrivere, ogni mese si è occupato di impaginare, distribuire il giornale alle edicole e agli abbonati, cercare sponsor e soprattutto far quadrare i conti, ma è anche vero che senza alcune persone non avrei mai potuto resistere quasi 10 anni. Primo fra tutti Dario Caldart, un grande over 70 che è stato cronista, fotografo,  procacciatore di inserzioni, tramite politico, distributore di giornali ecc. ma soprattutto una fonte inesauribile di spunti e di stimoli ad andare avanti.

Nella nuova edizione di Taxi, dal 2010 in poi, una grossa mano me l’ha data Cristina Baldo, che sarebbe stata anche una ottima consigliera di quartiere se una gestione politica similfascista (e non c’entra Casapound...) non glielo avesse impedito.
Grazie alla Bibliothek Haslach nella persona dell’infaticabile Nelly Gamper per aver partecipato  con puntualità alla vita del giornale e del quartiere, così come gli Alpini Oltrisarco che mi hanno anche aiutato nella distribuzione. Grazie a tutti coloro che in questi 9 anni hanno scritto su Taxi, dai validi colleghi giornalisti alle associazioni e ai tanti abitanti compreso il cuoco Stefano Manfredi con le sue squisite ricette. Grazie agli inserzionisti: essendo impossibile elencarli tutti, cito i più fedeli degli ultimi 4 anni: la Raiffeisen di Bolzano (nelle persone di Arnold Vieider e Birgit Lanthaler), la CGIL (Gastone Boz), la Scuola di economia domestica (la direttrice Gudrun Ladurner) e il Mercato Generale (l’ex presidente Alda Picone). L’ultimo grazie più grande lo riservo ai lettori e in particolare a chi ha sostenuto Taxi acquistandolo in edicola o in abbonamento. Buona fortuna, quartiere.
pf

 

 
 

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